Degustare in modo consapevole e corretto
è fondamentale per godersi al meglio
un distillato proprio come accade per un vino.
Ecco alcuni consigli utili per una facile
degustazione:

IL BICCHIERE E LA TEMPERATURA

Ogni grappa è diversa perché ogni uva ha profumi diversi. Per essere apprezzata al massimo, la grappa necessita innanzitutto del bicchiere adatto. Servono bicchieri capienti, avvolgenti, in grado di valorizzare gli aromi del distillato. Bicchieri dalla bocca troppo stretta aumentano in modo eccessivo la percezione dell’alcool al naso, a discapito dei profumi.

Per le grappe bianche è perfetto il bicchiere Elisse di Castagner, un bicchiere a tulipano che con la sua speciale impugnatura è studiato per non scaldare il prodotto con il calore della mano.

Per le grappe barricate invece è consigliato un bicchiere più largo, di tipo baloon, come il bicchiere Bolla di Castagner, che permette di sprigionare ed assaporare anche gli aromi nobili del legno.

La quantità ideale da servire, circa 40g, è indicata dall’apicour posta all’interno dei bicchieri Bolla ed Ellisse.

La temperatura è un elemento da controllare con grande cura, affinché le acquaviti esprimano il meglio di sé. Le grappe e le acquaviti d’uva da vitigni bianchi vanno servite fresche a 8/10° C; le acquaviti da vitigni rossi possono essere servite a temperature leggermente più alte, 12/15° C, mentre i distillati affinati in legno devono essere serviti ad una temperatura attorno ai 18/20°C. Un Soft Spirit come Aqua 21 è molto piacevole anche ben freddo, a 3/5° C.

LA DEGUSTAZIONE

Avvicinare il naso al bicchiere dopo aver lasciato riposare in esso il distillato per qualche minuto affinché i profumi si esaltino grazie all’ossigenazione.

Annusare avvicinando con delicatezza il calice al naso, mantenendo una distanza di almeno dieci centimetri. Prima si percepiranno i delicati profumi di frutta fresca, bacche, uva; poi, dopo averlo agitato gentilmente, si percepiranno i composti più aromatici.

I profumi gradevoli che si ritrovano normalmente nelle acquaviti sono quelli fruttati, floreali, erbacei, di spezie.

Gli odori sgradevoli si riconoscono subito: sono delle vere e proprie puzze e costituiscono dei difetti del distillato. Un buon distillato deve possedere equilibrio e armonia, deve essere piacevole al naso e in bocca.

Il distillato va assaggiato a piccoli sorsi, distribuito su tutta la lingua e sul palato così da coinvolgere tutti i recettori che sono deputati ai diversi gusti.

Anche il retro-olfatto è fondamentale nella definizione della qualità complessiva: percepirete meglio gli aromi complessivi del distillato al primo respiro dopo l’ingestione.

La conservazione è importante: anche i distillati, come tutti i prodotti aromatici naturali, vanno conservati con cura, meglio se in frigorifero e mai esposti alla luce diretta. I prodotti invecchiati possono essere conservati invece a temperatura ambiente.
Degustazione
Utilizzando il nostro sito Web, si acconsente all'impiego
di cookie in conformità alla nostra Politica sui cookie